Helen Frankenthaler
La Primavera/Estate 2026 evoca movimenti fluttuanti, texture leggerissime e colori eterei nati dai dipinti atmosferici di Helen Frankenthaler. Tre delle sue opere selezionate — “Western Dream” (1957), “Moontide” (1968) e “Nature Abhors a Vacuum” (1973) — sono tradotte in abiti da sera e capi sartoriali in una collaborazione fondamentale con la fondazione dell'artista.
Figura cardine dell'astrattismo del dopoguerra, Frankenthaler ha fatto da ponte tra l'Espressionismo Astratto e la pittura Color Field, invitandoci a vedere diversamente: a trovare movimento nell'immobilità, emozione nel colore e significato nella forma.
“Una linea è una linea, ma [è anche] un colore… Che bugia, che inganno — quanto è bella la pura idea della pittura.”—Helen Frankenthaler
Moontide
Acrilico su tela, 1968.
Nature Abhors A Vacuum
Acrilico su tela, 1973.
Western Dream
Olio su tela grezza non preparata, 1957.
Nata e cresciuta a New York City, Helen Frankenthaler (1928–2011) ha trasformato il linguaggio dell'arte moderna con il suo uso lirico del colore e la sua rivoluzionaria tecnica "soak-stain". Versava vernice diluita su tele grezze stese sul pavimento, lasciando che il pigmento penetrasse nelle fibre per un effetto luminoso e macchiato.
Frankenthaler estese la sua visione oltre la tela disegnando scenografie e costumi per il Royal Ballet d'Inghilterra. Le sue tonalità traslucide, simili a tramonti, e i suoi pennellate gestuali presero vita sulla forma, celebrati nella campagna SS26 catturata presso UOVO Art Storage tra distese fluttuanti delle sue opere.